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Etica e società nel mondo contemporaneo. Principi di giustizia per l'agire economico e sociale
Lorenzo Morri

 

Negli ultimi trent'anni, una nuova insorgenza dell'etica si è accompagnata all'incrinatura della rassicurante compattezza delle filosofie della storia e al progressivo (e poi definitivo) fallimento dei programmi totalizzanti di trasformazione sociale inscritti nelle dottrine politiche otto-novecentesche. Liberati, o spaesati, dalla consunzione degli schemi ideologici e della dogmatica che aveva plasmato idee, speranze e progetti loro e dei loro padri; orfani delle entità collettive della nazione o della classe, gli individui delle società secolarizzate d'Occidente si sono scoperti all'improvviso deboli di fronte alle domande sul buono e sul giusto, sui fini e sui doveri. Domande antiche quanto il mondo, ma che oggi sembrano rivestire una forza inusitata proprio perché non più incastonabili nelle tradizionali cornici esplicative. Domande generali che sottendono i temi concreti della felicità privata e dell'interesse pubblico, della libertà individuale e della giustizia sociale, delle opzioni soggettive e dei valori comuni, ma anche quell'ampia gamma di interrogativi inediti, e in costante divenire, prospettati da un progresso scientifico-tecnologico accelerato, capace in breve tempo di consegnare all'uomo la facoltà di riprodurre la vita in provetta, clonare embrioni, manipolare il patrimonio genetico degli organismi. In questo quadro complesso e multiforme, il presente volume vorrebbe rappresentare una piccola porta d'accesso, una finestra sul territorio dell'etica, che viene sondato non tanto attraversandone le molteplici regioni e province (etica degli affari, deontologia professionale, etica della ricerca scientifica, bioetica, etica ambientale ecc.), quanto percorrendone i confini concettuali e visitandone le capitali teoriche. Lo sguardo corre, così, dai paradigmi classici ai principali approcci contemporanei (neo-utilitarismo, neo-contrattualismo, libertarismo, comunitarismo ecc.) e ai loro protagonisti (Rawls, Sen, von Hayek, Nozick, Habermas, Taylor) accomunati, pur tra mille differenze, dal tentativo di rielaborare, al di fuori delle visioni deterministiche del passato e in forza delle grandi categorie normative dell'utilità, della libertà e dei diritti, dell'uguaglianza e della giustizia distributiva, le forme etiche delle relazioni sociali e, in seno a queste, delle azioni e delle istituzioni economiche.

Michele La Rosa

2004 Franco Angeli - Milano

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