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Politiche sociali: cultura organizzativa e contesto locale
Alessandro Martelli

 

Le analisi sui sistemi di protezione sociale tendono a concentrarsi sul concetto di efficienza, sul rapporto tra risorse e bisogni e sull'architettura giuridica necessaria a riscrivere le regole di una nuova cittadinanza. La sociologia, rispetto a queste linee interpretative, può offrire un contributo peculiare definendo come centrale il radicamento socio-culturale del welfare e delle politiche sociali al suo interno. Da un punto di vista sociologico, questa fondamentale istituzione esprime le risposte che una società elabora a proprie domande ed esigenze circa il benessere dei propri membri, attingendo pertanto ad elementi che hanno a che fare con concezioni del mondo, della convivenza e del benessere, con norme e valori, con identità ed esperienze, con dispositivi di tipo organizzativo e culture sedimentate entro di essi: elementi che, complessivamente, sintetizzano le basi su cui si è costruita nel tempo, e nel tempo si modifica, una comunità. Il volume propone un percorso di recupero e di valorizzazione di un simile approccio sociologico: a partire dall'analisi di alcuni concetti che si pongono al confine tra economia e sociologia e che sono testimonianza della/testimoniano la rilevanza della matrice socio-culturale nel prodursi di configurazioni teoriche ed operative anche molto diverse l'una dall'altra, la riflessione si sofferma sul livello locale delle politiche sociali, laddove più evidente appare la forza di variabili 'situate', illustrando così l'importanza degli schemi cognitivi, dei saperi e delle pratiche incorporati nell'agire quotidiano di decisori ed operatori e l'opportunità di approfondire lo studio delle declinazioni territoriali delle politiche di welfare.

Paolo Zurla

2002 Franco Angeli - Milano

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