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Il pendolo meridionale. Bilanci e prospettive delle politiche per lo sviluppo locale del Mezzogiorno
Franco Chiarello

 

Questo volume nasce in primo luogo dall'esigenza di fare il punto, con riferimento alla realtà meridionale, su uno dei temi più cari alla sociologia italiana. Ma questa esigenza è oggi più avvertita per il fatto che, mentre esistono le condizioni per fare un bilancio delle politiche per lo sviluppo locale realizzate negli anni scorsi e per delinearne le prospettive, l'attenzione verso questo tema appare stemperarsi e lasciar spazio a posizioni che enfatizzano la crisi di questo modello, auspicando la fine delle politiche volte a promuoverlo e il ritorno a forme più tradizionali e centralizzate di regolazione dell'attività economica.
Una seria discussione di queste posizioni costituisce una sfida per chi continua a coltivare la convinzione che il Mezzogiorno non riuscirà a tirarsi fuori dalle difficoltà economiche in cui attualmente si trova senza politiche di sviluppo a forte caratura territoriale, incentrate sulla dimensione locale. Non si può pregiudizialmente negare che gli interventi macro-economici, le politiche di regolazione o gli interventi settoriali a scala meridionale possano essere utili. Al tempo stesso, però, è ragionevole pensare che la loro efficacia sarà assai limitata se non si armonizzeranno con le caratteristiche dei contesti locali e se non confluiranno in progetti territoriali integrati, capaci di mettere in campo competenze locali, condivisione degli obiettivi, concertazione tra gli attori pubblici e privati, progettazione degli interventi, attuazione degli stessi, valutazione e verifica dei risultati.
Per i sostenitori dello sviluppo locale le politiche volte a promuoverlo non sono una questione "localistica" da lasciare totalmente alle scelte dei singoli territori, ma rivendicano un forte impegno e una esplicita politica economica nazionale. I due modelli di politiche non sono necessariamente alternativi: la contrapposizione tra politiche di incentivazione e politiche di promozione dello sviluppo locale viene stemperata dalla considerazione che i due tipi di interventi, pur avendo tempi di realizzazione in parte diversi, possano convivere servendo l'identico obiettivo dello sviluppo.

Arnaldo Bagnasco, Luigi Burroni, Emma Corigliano, Andrew Danford, Paola De Vivo, Carlo Donolo, Laurent Gardin, Antonio La Spina, Jean- Luis Laville, Angelo Picchieri, Fabrizio Pirro, Valeria Pulignano, Paul Stewart, Gianfranco Viesti, Laura Zanfrini

2006 Franco Angeli - Milano

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