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Atipici?
Sonia Bertolini, Roberto Rizza

 

In una società capitalistica il lavoro è incessantemente sottoposto a mutamenti che incidono sulle carriere professionali degli attori e sulle forme di impiego prevalenti. Nel corso dell'ultimo decennio questi cambiamenti hanno accelerato di intensità e dilatato la loro ampiezza, frammentando e diversificando la tradizionale struttura occupazionale, anche in Italia.
La diffusione del cosiddetto lavoro atipico (inteso nell'accezione di un'occupazione non inquadrabile nel rapporto salariato standard, né nell'attività autonoma tradizionale), fenomeno al centro delle riflessioni contenute in questo volume, è connessa a processi di lunga durata che sollevano nuovi dilemmi concernenti il rapporto tra i mutamenti nel mercato del lavoro, la capacità dell'istituzione familiare di supportare le carriere professionali dei propri membri, gli interventi dello stato sociale, ancora ritagliati su profili occupazionali e carriere oggi sempre meno lineari e coerenti. Si tratta di fenomeni che se da un lato offrono nuove opportunità professionali per alcuni soggetti, dall'altro rischiano di aprire il varco a nuove forme di segmentazione nel mercato del lavoro. La crescita del lavoro atipico è dunque al centro di un dibattito che coinvolge le scienze sociali.
Questo volume intende fare il punto della situazione italiana, sia attraverso riflessioni di ordine teorico-interpretativo, sia mediante analisi di natura empirica.

Tindara Addabbo, Gabriele Ballarino, Chiara Bertone, Gianluca Cepollaro, Federico Chicchi, Claudia Dall'Agata, Michele La Rosa, Rossella Lama, Stefania Marino, Mauro Migliavacca, Ugo Morelli, Ida Regalia, Manuela Samek Lodovici, Chiara Saraceno, Renata Semenza, Massimo Angelo Zanetti, Eugenio Zucchetti

2005 Franco Angeli - Milano

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